Tappa 5

Tappa 5

L’avvento dell’Art déco

L’Art Déco

Cambiamo atmosfera con l’iconico edificio Flagey che si trova in piazza Flagey, uno dei quartieri più vivaci di Ixelles. Creato tra il 1935 e il 1938 da Joseph Diongre sotto il nome di Istituto nazionale di radiodiffusione (INR), è paragonato ad un transatlantico modernista che trae ispirazione dallo stile Art Déco. Oggi, il ritmo della piazza Flagey è scandito dall’omonimo centro artistico che ospita concerti, mostre festival musicali e cinematografici e molto altro. È l’occasione perfetta per fare una pausa lungo gli stagni e sedervi a bere qualcosa nel famoso caffè Belga o in uno dei locali che costeggiano la piazza, per poi proseguire il vostro itinerario alla scoperta degli altri edifici Art Déco.

   

   

Iniziamo il percorso Art Déco in rue Cuissiez n° 20, 22 e 26 dove troverete l’antico reparto di maternità dell’ospedale d’Ixelles che fu progettato dall’architetto Jean-Baptiste Dewin e costruito intorno agli anni 1930 e 1935. Invece, la dimora borghese, soprannominata “la casa verde”, situata nei pressi del boulevard Général Jacques n° 36, è un esempio dell’eclettismo con influssi della corrente artistica dell’Art Nouveau che è stato attribuito all’architetto Henri Van Dievoet. Dopodiché, fermatevi al civico 20 per vedere la residenza La Cambre, un enorme complesso, costruito nel 1937 e progettato da Marcel Peeters, che include una serie di appartamenti di lusso ispirati all’Art Déco newyorkese.

Non lontano, all’altezza della rotatoria de l’Étoile 2, troverete un altro edificio in stile Art Déco che fu costruito da Antoine Courtens, allievo di Horta, tra il 1928 e il 1931: si tratta del palazzo della Folle Chanson, “della canzone pazza” letteralmente! L’edificio si distingue in particolare perché possiede un ampio ingresso semicircolare alto quanto l’edificio stesso che delimita l’angolo della strada e un campanile a forma di stella, tipico dello stile Courtens. Vicino alla rotatoria, nei pressi dell’avenue du Congo n° 2 e 4, spicca il palazzo du Congo, progettato da Jean-Florian Collin nel 1930, che racchiude diversi appartamenti in stile Art Déco. Di fianco, si trova la residenza Ernestine in stile modernista, inaugurata nel 1936 e progettata anch’essa da Jean-Florian Collin. Il palazzo de La Cambre è un altro impressionante capolavoro dell’Art Déco (da non confondere con l’abitazione) che si trova tra i civici 62 e 68 dell’avenue Emile Duray. Questo complesso, concepito dall’architetto Camille Damman ed eretto tra il 1925 e il 1930, è costituito da cinque condomini di lusso.

Palais de la Folle Chanson
(Antoine Courtens - 1928)
Boulevard Général Jacques - Generaal Jacqueslaan
© visit.brussels - Jean-Michel Byl - 2022
Résidence Ernestine
(Jean Florian Collin 1936)
© visit.brussels - Jean-Michel Byl - 2022
Palais de La Cambre
(Camille DAMMAN - 1930)
Avenue Emile Duray -- Emile Duraylaan 60-​62, 64, 66, 68
© visit.brussels - Eric Danhier - 2015
Palais de La Cambre
(Camille DAMMAN - 1930)
Avenue Emile Duray -- Emile Duraylaan 60-​62, 64, 66, 68
© visit.brussels - Eric Danhier - 2015

Infine, recatevi a Villa Empain. Ebbene sì, è l’ultima tappa del percorso, ma non per questo meno importante! Bisogna camminare un po', ma ne vale veramente la pena. Questo gioiello dell’Art Déco fu costruito dall’architetto svizzero Michel Polack su richiesta del barone Louis Empain, all’epoca appena ventunenne! Costruito tra il 1931 e il 1934, l’edificio ospita oggi la Fondazione Boghossian, un centro per l’arte e il dialogo tra le culture orientali e occidentali. L’occasione perfetta per scoprire questo posto. Godetevi la vostra visita!