24 ore nel quartiere europeo di Bruxelles

07 marzo 2022
Quartier Européen parc Léopold Parlement Européen

Dietro le facciate degli imponenti edifici postmoderni e i lunghi viali del quartiere europeo, si nascondono posticini atipici e affascinanti. Se vi avventurate nel parco Léopold, in piazza Jourdan e nel parco del Cinquantenario, troverete una casa d’artista del XIX secolo, una biblioteca Art Nouveau immersa nel verde e persino un cinema di quartiere trasformato in teatro! In questo quartiere autentico si fondono lingue e culture. Seguite questo percorso in 5 tappe per scoprire l’atmosfera originale di questo quartiere. Allora, mettete da parte i preconcetti e fate il pieno d’Europa!

Ore 09:40 – Museo Wiertz e Giardino des Citoyens

Il Museo Wiertz si nasconde in una casa discreta all’angolo con la rue Vautier. Questo luogo senza tempo con il parquet che scricchiola è situato vicino all’edificio di vetro del Parlamento europeo. Le stanze risalgono alla metà del XIX secolo e ospitano una serie di dipinti monumentali raffiguranti l’universo tormentato del pittore Antoine Wiertz (1806-1865) influenzato dal Romanticismo. Le sue 200 opere d’arte intrise di drammaticità sfidano gli eccessi, accentuati dalla luce zenitale che penetra dalle finestre del museo. Dopo la visita, non perdetevi il Giardino des Citoyens con tante sculture e un grazioso chiosco, un’oasi di verde e di tranquillità che si trova a pochi metri dal museo. Di recente, il Parlamento vi ha apportato alcune modifiche. Quando fa bello, si svolgono concerti gratuiti di musica classica all’ora di pranzo.

Rue Vautier n° 62

Musée Wiertz Brussels museum

Ore 11:00 – Istituto delle Scienze naturali

Proseguite lungo la rue Vautier. Ad un certo punto, si scorge in lontananza la gigantesca sagoma di un dinosauro a grandezza naturale. Questo vuol dire solo una cosa: siete giunti al Istituto delle Scienze naturali! Venite a scoprire il “Living Planet”, la nuova galleria permanente del istituto che fa parte delle novità di quest’anno. La scenografia moderna e interattiva celebra la biodiversità con 850 riproduzioni di animali terrestri e marini. Dalla giraffa all’afide, passando per l’orso bruno con accanto un bucero o un lama di fronte a un ghepardo: tutte queste specie sono illuminate solo dalla luce naturale e non rispettano la classificazione classica! Un affascinante viaggio per immergersi nella ricchezza del nostro ecosistema.

Rue Vautier n° 29

Istituto delle Scienze naturali Living Planet Indoor

Ore 14:30 – Biblioteca Solvay

Appena sopra il parco Léopold, dietro una facciata piuttosto classica, si trova la Biblioteca Solvay, un esempio eclettico di architettura Art Nouveau. Aprite la porta e guardate in alto per ammirare i rivestimenti in legno di mogano, i mosaici raffinati, i dipinti realizzati con la tecnica del marouflage e le bellissime vetrate. Questo antico istituto di sociologia vi lascerà a bocca aperta! Visitate questo gioiello durante una visita guidata, un concerto o una mostra. Potrete anche fermarvi per cena su prenotazione. 

Rue Belliard n° 137 A

Ore 16:40 – Atelier Marcel Hastir

Dopo aver visto la rue Belliard e il parco del Cinquantenario, dove i materiali (cemento, vetro e alluminio) e le facciate postmoderniste raccontano un pezzo di storia dell’architettura contemporanea, è il turno dell’Atelier Marcel Hastir. Contrariamente da quanto si possa pensare osservando la facciata, è un luogo atipico lontano dal traffico e dal trambusto cittadino. Questo antico laboratorio in perfetto stato è stato un importante centro della resistenza. Tra tele e cavalletti, sembra quasi che lo stesso Marcel Hastir, pittore ed ex proprietario, vi accolga a casa sua! Vivrete un’esperienza unica grazie alle recite e i concerti di musica classica (a volte anche musica francese e jazz) che si svolgono di sabato e domenica sera in questo luogo ricco di storia. 

Rue du Commerce n° 51

Ore 20:00 – Le Senghor

Situato vicino alla vivace piazza Jourdan, all’angolo con una graziosa stradina pedonale, Le Senghor è un cinema degli anni Trenta che è stato trasformato in un centro culturale. La parola d’ordine è multietnicità: gli artisti provenienti da ogni parte del mondo, e soprattutto dall’Africa, raccontano il mondo a parole, con immagini e musica. Il Senghor riunisce jazz multietnico, cinema (di domenica pomeriggio) e frizzanti performance coreografiche. Che ne dite di concludere la serata in piazza Jourdan in un’atmosfera cosmopolita con lingue e accenti da tutto il mondo? 

Chaussée de Wavre n° 336

Senghor indoor theatre brussels