Tappa 3
Tappa 3
Ed ora non vi resta che avventuravi nel quartiere europeo! Non perdetevi la piazza du Luxembourg dove ci sono tantissimi edifici contemporanei degni di nota. Potete iniziare, ad esempio, con l’Espace Léopold che include, tra gli altri, il complesso Paul-Henri-Spaak. Quest’ultimo è stato progettato da Michel Boucquillon in collaborazione con l’Associazione degli architetti del CIC e successivamente inaugurato nel 1993, nonché sede dell’emiciclo del Parlamento europeo. Da terra, non è facile rendersi conto della grandezza del complesso, per questo si può passare per il parco Léopold oppure optare per una visita guidata.
Spostiamoci in rue Belliard n° 80 per cambiare aria (e anche epoca) con il coloratissimo ed elegante complesso Wilfried Martens, appartenente anch’esso al Parlamento, ultimato nel 2016 e realizzato da BESIX e Jacques Delens.
Da qui si vede in lontananza la passerella Belliard che sovrasta la strada. Si tratta di un progetto risalente al 1983 dello studio di architettura Group Planning, una delle figure di rilievo del panorama architettonico postmoderno degli anni ‘80 in Belgio.
Ed ora torniamo al brutalismo con gli edifici progettati da Jean Verschuere costruiti in rue d’Arlon n° 53 e 55 nel 1968.
Proseguite in rue de la Loi n° 103 con il recentissimo The One, ultimato nel 2018, che è stato progettato dallo studio B2Ai ed è il risultato del nuovo piano urbanistico della zona. Nella stessa via, sono presenti due edifici di vetro, entrambi sede degli uffici della Commissione: il primo è il Lex, situato al civico 145, che è stato costruito da Jaspers-Eyers nel 2006; il secondo è il Charlemagne situato quasi di fronte, al civico 170. Questo edificio è stato originariamente costruito da Jacques Cuisinier nel 1967 e ristrutturato tra il 1995 e il 1998 in collaborazione con l’architetto tedesco Helmut Jahn.
Accanto al Lex, si trova l’attuale edificio Europa, precedentemente chiamato "Residence Palace", un’estensione della sede del Consiglio dell’Unione Europea, inaugurato alla fine del 2016 e progettato da Philippe Samyn and Partners in associazione con lo Studio Valle Progettazioni. La sua facciata è un patchwork di vecchie cornici di legno provenienti da diversi paesi europei con all’interno una gigantesca anfora in vetro sabbiato che di sera funge da lanterna.
E per finire in bellezza, andate a vedere il mitico Berlaymont, in rue de la Loi n° 200, costruito tra il 1963 e il 1969 da Lucien De Vestel, Jean Gilson, André e Jean Polak. Esso prende il nome dal convento delle Dame di Berlaymont, un collegio per ragazze fondato nel 1625 che si trova qui dal 1864 dopo essere stato espropriato per far spazio al futuro palazzo di giustizia di Bruxelles. Dal 1991 al 2004, iniziarono i lavori di rimozione dell’amianto, mentre lo stesso anno l’edificio è stato venduto alla Commissione.
E per finire in bellezza, andate a vedere il mitico Berlaymont, in rue de la Loi n° 200, costruito tra il 1963 e il 1969 da Lucien De Vestel, Jean Gilson, André e Jean Polak. Esso prende il nome dal convento delle Dame di Berlaymont, un collegio per ragazze fondato nel 1625 che si trova qui dal 1864 dopo essere stato espropriato per far spazio al futuro palazzo di giustizia di Bruxelles. Dal 1991 al 2004, iniziarono i lavori di rimozione dell’amianto, mentre lo stesso anno l’edificio è stato venduto alla Commissione.